Narcissus – Div. 13 (specie) obsoletus (serotinus)
€ 9.50 (1 pz) - € 34.20 (4 pz)
NOVITA’ Il Narcissus obsoletus (Guss.) è una delle specie più affascinanti, rare e ricercate dell’intero genere, destinata alla sezione dei bulbi da collezione d’élite. A differenza della stragrande maggioranza dei narcisi che preannunciano la primavera, questa geofita botanica compie il suo ciclo fiorale in pieno autunno, emergendo dal terreno arido subito dopo le prime piogge di settembre e ottobre. La sua silhouette eterea, composta da steli sottili che portano delicate stelle bianche intensamente profumate, ne fa una vera e propria gemma per i collezionisti di piante insolite.
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Informazioni aggiuntive
Caratteristiche Principali & Dati Tecnici
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Famiglia: Amaryllidaceae
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Divisione: Divisione 13 (Specie e Ibridi Botanici Selvatici / Species & Wild variants)
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Nome scientifico: Narcissus obsoletus (Guss.) Spach (storicamente assimilato al complesso di Narcissus serotinus)
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Origine: Bacino del Mediterraneo (coppie costiere e garighe calcaree)
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Altezza a maturità: 10 – 20 cm (steli sottili ma tenaci)
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Morfologia del fiore: Fiori singoli o riuniti in piccoli gruppi (1-3 per stelo), di forma squisitamente stellata. Il perianzio è composto da petali stretti, acuti, di un bianco candido; la paracorolla è insignificante per dimensioni (da cui l’epiteto obsoletus), ridotta a un minuscolo anello lobato color giallo-aranciato o verdastro al centro.
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Profumo: Intenso, dolcissimo e penetrante, avvertibile anche a distanza nelle giornate calde e prive di vento.
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Epoca di fioritura: Autunnale (Settembre – Novembre)
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Fogliame: Sottile, filiforme, che si sviluppa contestualmente o subito dopo la fioritura.
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Profondità di piantagione: Almeno 15 cm
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Distanza di impianto: 8 – 10 cm (densità consigliata: 60-70 bulbi per m²)
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Esposizione: Pieno sole
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Resistenza al freddo: Buona (Zona USDA 7-10), predilige climi mediterranei con estati calde e asciutte.
Descrizione Botanica e Uso Paesaggistico
Morfologicamente, Narcissus obsoletus è un capolavoro di essenzialità e resistenza all’aridità. Il bulbo trascorre la stagione estiva in completa dormienza ipogea nel terreno secco e caldo, accumulando il calore necessario per spezzare la stasi vegetativa con il calo termico e l’aumento di umidità autunnale. Lo stelo fiorale emerge spesso prima dell’estensione completa delle foglie, mostrando un’eleganza scultorea unica.
Nota di pregio ecologico: La fioritura autunnale di Narcissus obsoletus rappresenta un’ancora di salvezza biologica per i pollinatori di fine stagione. Tra settembre e novembre, quando la stragrande maggioranza delle fioriture da giardino è esaurita, questa specie offre nettare e polline di altissima qualità agli ultimi insetti pronunciatori dell’anno, in particolare ad api solitarie, api mellifere e sirfidi in cerca di riserve prima del riposo invernale.
Nel design del paesaggio e nelle collezioni botaniche, la sua rarità e il ciclo vegetativo invertito lo rendono ideale per:
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Giardini rocciosi e giardini a secco (Dry Gardens): dove può naturalizzarsi tra le roccette o in ghiaia, senza subire irrigazioni estive che ne comprometterebbero la dormienza.
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Contenitori da collezione in terracotta: perfetto per essere coltivato in ciotole alpine o vasi dedicati, consentendo di riparare i piccoli fiori dalle intemperie autunnali e di godere del loro straordinario profumo a livello degli occhi.
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Bordure di geofite autunnali: superbo se abbinato ad altre specie botaniche a fioritura autunnale come Crocus sativus, Crocus speciosus o Sternbergia lutea, creando un contrasto cromatico tra il bianco, il viola e il giallo oro.
Note di Coltivazione
I bulbi vanno messi a dimora tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno (entro settembre), per consentire la rapida emissione dello stelo fiorale.
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Il terreno: Exige un substrato povero o moderatamente fertile, ma tassativamente ben drenato, sciolto, con una forte componente sabbiosa o minerale. Non tollera in alcun modo i terreni argillosi o asfittici.
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La piantagione: Per proteggere il piccolo bulbo dai picchi di calore e garantire un’adeguata riserva di umidità profonda durante la fioritura, i bulbi devono essere interrati a una profondità di almeno 15 cm.
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Gestione del riposo estivo: Il fattore chiave per il successo con questa specie è il riposo estivo caldo e asciutto. Durante i mesi estivi (da giugno ad agosto), il terreno in cui risiede il bulbo deve rimanere quasi completamente secco, simulando le condizioni sarde e mediterranee d’origine.








