Narcissus – Div. 13 (specie) Narcissus viridiflorus (raro)
€ 19.50 (1 pz) - € 70.20 (4 pz)
NOVTA’ Il Narcissus viridiflorus Schousb. è un’autentica stravaganza della natura e rappresenta uno dei santi graal per i collezionisti di geofite rare a livello mondiale. Questo narciso autunnale originario delle zone costiere dell’Andalusia, di Gibilterra e del Marocco vanta una caratteristica pressoché unica nell’intero regno vegetale: la totale monocromia verde delle sue corolle. I fiori, di un lucido verde smeraldo o verde oliva, emergono dal terreno in autunno emanando un profumo dolce e speziato d’intensità straordinaria.
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Informazioni aggiuntive
Caratteristiche Principali & Dati Tecnici
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Famiglia: Amaryllidaceae
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Divisione: Divisione 13 (Specie e Ibridi Botanici Selvatici / Species & Wild variants)
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Nome scientifico: Narcissus viridiflorus Schousb.
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Origine: Penisola Iberica meridionale (Andalusia, Gibilterra) e Nord Africa (Marocco)
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Altezza a maturità: 20 – 30 cm (steli sottili, flessibili e giunciformi)
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Morfologia del fiore: Fiori singoli o riuniti in piccoli gruppi (1-3 per stelo), di forma nettamente stellata. Il perianzio è composto da petali stretti e acuti color verde smeraldo; la paracorolla è ridotta a un minuscolo anello lobato, verde scuro, quasi impercettibile al centro.
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Profumo: Straordinariamente intenso, penetrante, con note dolci e speziate che si diffondono massicciamente nell’aria soprattutto al crepuscolo e nelle ore serali.
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Epoca di fioritura: Autunnale (Ottobre – Novembre)
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Fogliame: Giunciforme, sottile, cilindrico, di color verde scuro, che tende a svilupparsi contemporaneamente o subito dopo la comparsa dello stelo fiorale.
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Profondità di piantagione: Almeno 15 cm
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Distanza di impianto: 8 – 10 cm (densità consigliata: 60-70 bulbi per m²)
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Esposizione: Pieno sole
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Resistenza al freddo: Moderata (Zona USDA 8-10), richiede un clima mediterraneo con estati calde e completamente asciutte.
Descrizione Botanica e Uso Paesaggistico
Sotto il profilo botanico, Narcissus viridiflorus è un prodigio di adattamento ai climi mediterranei caldi. I petali contengono elevate concentrazioni di clorofilla funzionale, permettendo al fiore stesso di effettuare la fotosintesi. Il bulbo trascorre la lunga estate in completa dormienza ipogea nel terreno arido e surriscaldato, accumulando l’energia termica necessaria a spezzare la stasi vegetativa con l’arrivo delle prime piogge autunnali.
Nota di pregio ecologico: La fioritura tardo-autunnale e la massiccia emissione di oli essenziali profumati nelle ore serali rendono Narcissus viridiflorus una risorsa biologica di primaria importanza. Tra ottobre e novembre, quando la maggior parte dei fiori da giardino è ormai scomparsa, il suo profumo attrae gli ultimi pollinatori diurni e crepuscolari (come api solitarie, sirfidi e sfingidi), offrendo un nutrimento zuccherino cruciale prima della stasi invernale.
Nel garden design e nelle collezioni botaniche d’élite, la sua estrema rarità e il cromatico “verde su verde” lo rendono perfetto per:
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Giardini rocciosi e giardini a secco (Dry / Gravel Gardens): dove può naturalizzarsi tra le rocce o sulla ghiaia senza subire irrigazioni estive che ne comprometterebbero la dormienza.
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Collezione in ciotole di terracotta: la coltivazione in vaso o ciotola alpina consente di proteggere la fioritura dalle intemperie autunnali e di fruire del profumo ipnotico a distanza ravvicinata.
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Bordure di geofite autunnali insolite: magnifico se consociato ad altre specie a fioritura autunnale come Narcissus obsoletus, Crocus sativus o Sternbergia lutea, per creare un contrasto unico tra il verde, il bianco, il viola e il giallo.
Note di Coltivazione
I bulbi vanno messi a dimora tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno (entro settembre), per favorire il pronto risveglio vegetativo.
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Il terreno: Esige un substrato leggero, poroso, di medio impasto o sabbioso/ghiaioso, con un drenaggio minerale perfetto. Non tollera in alcun modo i terreni argillosi, pesanti o soggetti a ristagni idrici.
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La piantagione: Per proteggere la geofita dai picchi di calore e garantire un’adeguata riserva di umidità profonda durante la spinta fiorale, i bulbi devono essere tassativamente interrati a una profondità di almeno 15 cm.
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Gestione del riposo estivo: Il fattore determinante per il successo e la rifioritura annuale di questa specie è la totale secchezza del terreno durante i mesi estivi (da giugno a settembre). Il bulbo richiede un riposo estivo caldo e asciutto, che simuli perfettamente le condizioni del suo habitat nativo.








