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Romulea crocea (rara)

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La Romulea crocea Boiss. & Heldr. (il cui epiteto specifico evoca la tinta dello zafferano, dal latino croceus) è una rarissima ed affascinante geofita botanica appartenente alla famiglia delle Iridaceae, originaria dei pendii rocciosi e delle praterie aride del Mediterraneo orientale (in particolare della Turchia e del Levante). Simile nell’aspetto a un minuscolo croco selvatico d’alta quota, questa specie si distingue nel panorama delle micro-geofite per la straordinaria saturazione e lucentezza dei suoi fiori stellati, che sfoggiano un caldo color giallo zafferano solare. È un’autentica gemma d’élite destinata ai collezionisti di specie botaniche pure.

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Informazioni aggiuntive

Caratteristiche Principali & Dati Tecnici

  • Famiglia: Iridaceae

  • Genere: Romulea

  • Nome scientifico: Romulea crocea Boiss. & Heldr.

  • Origine: Mediterraneo orientale (Turchia, Medio Oriente)

  • Altezza a maturità: 8 – 12 cm (taglia nano-botanica da collezione)

  • Morfologia del fiore: Fiori solitari o riuniti in piccolissimi gruppi su brevi peduncoli eretti. La corolla, composta da 6 tepali lanceolata ed espansi, ha un comportamento fortemente eliofilo: si schiude piattissima nelle ore più calde e soleggiate della giornata, per poi richiudersi a protezione del polline durante la notte e nei giorni di pioggia.

  • Colorazione: Giallo zafferano intenso, caldo e dorato, talvolta impreziosito da sottili striature bronzee o verdastre sulla pagina esterna dei tepali.

  • Fogliame: Sottile, filiforme, canalicolato, di un bel verde scuro lucido, che si adagia in modo grazioso attorno alla base del fiore.

  • Epoca di fioritura: Precocissima (Tardo Inverno / Inizio Primavera: Febbraio – Marzo)

  • Profondità di piantagione: Almeno 15 cm

  • Distanza di impianto: 6 – 8 cm (densità consigliata: 70-90 cormi per m²)

  • Esposizione: Pieno sole (fondamentale per consentire la schiusa delle corolle)

  • Resistenza al freddo: Buona (Zona USDA 7-10), necessita di un ambiente drenante e asciutto durante la stasi estiva.

Descrizione Botanica e Uso Paesaggistico

Morfologicamente, Romulea crocea è strutturata per resistere ai climi montani e ventosi delle steppe mediterranee. La statura estremamente contenuta annulla la presa al vento, mentre il cormo ipogeo è protetto da tuniche rigide e fibrose che lo preservano dagli sbalzi termici. L’estrema reattività dei tepali all’irraggiamento solare rappresenta una raffinata strategia evolutiva per ottimizzare le risorse termiche nelle giornate di fine inverno.

Nota di pregio ecologico: La fioritura precocissima e la brillante carica cromatica di Romulea crocea offrono un punto di riferimento visivo e trofico insostituibile per l’entomofauna pronuba. Tra febbraio e marzo, l’apertura a stella delle corolle sotto il sole diurno attira i primi pollinatori al risveglio dal letargo – in particolare api solitarie, piccole api mellifere e sirfidi – offrendo loro un’essenziale riserva di polline e nettare concentrato.

Nel garden design e nella coltivazione da collezione, questa varietà esprime il massimo valore in allestimenti di microscala:

  1. Giardini rocciosi e Gravel Gardens: piantata in piccole macchie tra le fessure delle rocce o sulla ghiaia fine, dove il colore dorato spicca con forza sul grigio della pietra.

  2. Ciotole alpine e vasi da collezione in terracotta: un soggetto ideale per vasi bassi da posizionare su tavoli da giardino o davanzali ben esposti al sole.

  3. Naturalizzazione in micro-aree prative: perfetta in praterie magre esposte a sud senza sfalcio precoce, dove con il tempo tende a stabilirsi e a moltiplicarsi.

Note di Coltivazione

L’impianto dei piccoli cormi si effettua durante i mesi autunnali (da settembre a novembre).

  • Il terreno: Esige un substrato sciolto, leggero, sabbioso o ghiaioso, dotato di un drenaggio minerale perfetto. Non tollera i terreni argillosi e compatti che trattengono l’umidità stagnante.

  • La piantagione: Per proteggere i cormi dalle gelate invernali, garantire una corretta escursione termica ed evitare il surriscaldamento estivo, i cormi devono essere collocati a una profondità di almeno 15 cm.

  • Gestione della dormienza: La pianta entra in riposo vegetativo all’inizio dell’estate. In questa fase è fondamentale che il terreno rimanga asciutto, simulando l’estate calda e secca del suo habitat di provenienza. Il fogliame filiforme deve essere lasciato ingiallire e seccare completamente sulla pianta prima di essere rimosso.

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