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Tulipa – Gruppo 01 (precoci semplici) PURPLE PRINCE

 5.50 (8 pz) -  19.80 (32 pz)

NOVITA’ Il Tulipano ‘Purple Prince’ è unanimemente considerato una delle varietà regine e più affidabili all’interno del Gruppo 1 (Singoli Precoci). Questa pluripremiata cultivar si impone nel panorama delle liliacee per l’eccezionale saturazione del suo colore e per una stabilità strutturale che teme pochissimi confronti. È la scelta d’elezione per chi desidera inaugurare la stagione dei tulipani con una nota regale, densa e vibrante, capace di dare struttura cromatica al giardino fin dal primo risveglio primaverile.

disponibili 296 pz.
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Informazioni aggiuntive

  • Famiglia: Liliaceae

  • Classificazione: Gruppo 1 (Tulipani Singoli Precoci / Single Early)

  • Altezza a maturità: 35 – 40 cm (portamento compatto, forte e fiero)

  • Colorazione: Un sontuoso e uniforme viola porpora reale, arricchito da sfumature vellutate sulla superficie esterna dei petali. All’interno, la corolla svela una base nitida e geometrica, che esalta la profondità del calice durante la massima apertura diurna.

  • Epoca di fioritura: Precoce (Fine Marzo – Aprile)

  • Profondità di piantagione: Almeno 15 cm

  • Distanza di impianto: 10 – 12 cm (densità consigliata: 60-70 bulbi per m²)

  • Esposizione: Pieno sole, mezz’ombra molto luminosa

  • Resistenza al freddo: Eccellente (Zona USDA 3-8)

Descrizione Botanica e Uso Paesaggistico

Morfologicamente, ‘Purple Prince’ è un capolavoro di robustezza. Sviluppa uno stelo fiorale turgido, rigido ed eccezionalmente spesso in rapporto alla sua altezza. Questa conformazione riduce drasticamente l’effetto vela, rendendo la pianta quasi del tutto immune all’allettamento causato dai forti venti o dalle piogge battenti tipiche di inizio primavera. Le foglie sono ampie, lisce, di un profondo verde-glauco ceroso, e abbracciano lo stelo fungendo da perfetto contrappunto cromatico alla corolla violacea.

Nota di pregio ecologico: Lo specifico spettro cromatico di ‘Purple Prince’ agisce come un potente attrattivo nel paesaggio di inizio primavera. Le tonalità del viola e del porpora sono intercettate con straordinaria nitidezza dall’apparato visivo dei pollinatori pronubi. Nelle ore centrali delle giornate soleggiate, quando il calice si schiude completamente esponendo le antere, api solitarie, bombi e api mellifere visitano assiduamente questi fiori, trovandovi una fonte di polline e nettare facilmente accessibile e di vitale importanza per i primi voli della stagione.

Nel garden design, la taglia contenuta e l’uniformità di crescita rendono questa cultivar un elemento strutturale versatile. È ideale per:

  1. Impianti geometrici e disegni formali: dove la fioritura simultanea e l’altezza regolare creano campiture di colore ad altissimo impatto visivo.

  2. Contrasti cromatici in bordura: straordinario se accostato a tulipani singoli precoci di colore giallo limone, bianco puro (come ‘White Prince’) o inserito in mazzetti densi tra i narcisi.

  3. Coltivazione in contenitori e finestre: la rigidità dello stelo e l’altezza controllata lo rendono perfetto per ciotole e fioriere esposte sul terrazzo, garantendo un aspetto sempre ordinato ed elegante.

Note di Coltivazione

I bulbi devono essere messi a dimora durante la stagione autunnale, indicativamente tra ottobre e dicembre, prima che il terreno diventi rigido.

  • Il terreno: Esige suoli di medio impasto o sciolti, fertili e, soprattutto, dotati di un drenaggio impeccabile. L’umidità stagnante a livello ipogeo è il fattore di rischio principale per l’integrità del bulbo.

  • La piantagione: Per assicurare un ancoraggio meccanico perfetto, proteggere stabilmente la gemma dalle gelate invernali e prevenire lo sviluppo di steli deboli, i bulbi devono essere interrati tassativamente a una profondità di almeno 15 cm, evitando accuratamente posizionamenti superficiali.

  • Manutenzione: Al termine della fioritura, si raccomanda di asportare tempestivamente la sola corolla sfiorita per impedire alla pianta l’inutile sforzo biologico della produzione di semi. Il fogliame deve essere lasciato ingiallire e seccare spontaneamente sulla pianta prima di procedere alla sua rimozione, assicurando così il totale trasferimento delle riserve nutritive al bulbo per il ciclo dell’anno successivo.

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