Tulipa – Gruppo 13 (fosteriane) MIX • perfetti per la naturalizzazione
€ 4.90 (8 pz) - € 17.64 (32 pz)
I Tulipani Fosteriana, storicamente conosciuti come tulipani “Emperor” (Imperatore), appartengono al Gruppo 13 della classificazione internazionale. Questo mix racchiude la quintessenza di una stirpe leggendaria, selezionata a partire dalla specie botanica Tulipa fosteriana, nativa dell’Asia centrale. Si distinguono nel panorama delle liliacee per tre doti eccezionali: una fioritura marcatamente precoce, la dimensione colossale delle corolle spalancate e, soprattutto, una straordinaria capacità di perennizzazione. A differenza di molti ibridi moderni, i Fosteriana tendono a tornare fedelmente e a moltiplicarsi anno dopo anno se lasciati indisturbati nel terreno.
Informazioni aggiuntive
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Famiglia: Liliaceae
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Classificazione: Gruppo 13 (Tulipani Fosteriana / Fosteriana Group)
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Altezza a maturità: 35 – 45 cm
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Morfologia del fiore: Fiori singoli, slanciati e affusolati in bocciolo, che sotto l’azione del sole si aprono fino a formare immense coppe piatte, il cui diametro può superare i 15 cm.
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Fogliame: Eccezionalmente ampio, talvolta leggermente ondulato, di una raffinata tonalità verde-glauco cerosa che riveste il suolo fin dal tardo inverno.
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Colorazione: Una combinazione solare e vibrante delle migliori selezioni storiche. Il mix include tonalità pure di rosso scarlatto (erede del celebre ‘Madame Lefeber’), bianco candido (‘Purissima’), arancio luminoso (‘Orange Emperor’) e giallo dorato.
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Epoca di fioritura: Precoce (Marzo – Inizio Aprile)
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Profondità di piantagione: Almeno 15 cm
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Distanza di impianto: 10 – 12 cm (densità consigliata: 50-60 bulbi per m²)
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Esposizione: Pieno sole
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Resistenza al freddo: Eccellente (Zona USDA 3-8)
Descrizione Botanica e Uso Paesaggistico
La struttura dei tulipani Fosteriana è un capolavoro di ingegneria naturale. Gli steli fiorali sono corti, turgidi e dotati di un diametro generoso. Questo baricentro basso, unito alla forza meccanica del fusto, permette alla pianta di sopportare le bizzarrie meteorologiche di inizio primavera, come raffiche di vento e nevicate tardive, senza subire allettamenti.
Nota di pregio ecologico: Nelle prime, tiepide mattine di marzo, il paesaggio è ancora parzialmente dormiente. Sotto i primi raggi di sole, i giganteschi calici di questo mix si schiudono interamente. Espongono così un cuore ricco di polline. Per i pollinatori che interrompono il letargo invernale, come i grandi bombi regine (Bombus), queste ampie corolle rappresentano una risorsa vitale. Offrono un rifugio termico accogliente e un nutrimento immediato, in un momento di grave scarsità floristica.
Nel garden design, la precocità e la vigoria di questo mix lo rendono ideale per:
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Naturalizzazione in scarpate e prati: grazie alla stretta parentela con la specie botanica, i bulbi tollerano la competizione radicale delle graminacee, colonizzando lo spazio nel corso delle stagioni.
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Sotto-impianto di alberi da frutto o decidui: la fioritura si consuma interamente prima che le piante sovrastanti abbiano dispiegato la chioma fogliare, sfruttando al massimo la luce invernale.
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Bordure miste strutturate: perfetto se consociato a narcisi botanici precoci o a grandi macchie di Muscari, per creare contrasti geometrici e cromatici immediati al risveglio del giardino.
Note di Coltivazione
La messa a dimora dei bulbi si effettua in autunno, idealmente tra ottobre e dicembre, prima che il terreno subisca gelate severe.
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Il terreno: Richiede un suolo di medio impasto, fertile ma estremamente permeabile. Il drenaggio deve essere impeccabile; i terreni asfittici o permanentemente umidi durante la dormienza estiva compromettono irrimediabilmente la salute della geofita.
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La piantagione: Per incentivare la perennizzazione ed evitare che il bulbo si frammenti in piccoli bulbilli sterili, è cruciale interrare a una profondità di almeno 15 cm. Il posizionamento profondo garantisce stabilità termica e protegge la gemma dalle escursioni estive.
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Nutrizione e Cura: Al momento dell’impianto, o al risveglio vegetativo in febbraio, si raccomanda l’apporto di un fertilizzante organico di alta qualità come il concime biologico NUTRIMI, perfetto per sostenere lo sviluppo dell’esteso apparato fogliare. Al termine della fioritura, asportare immediatamente i capolini sfioriti per evitare la formazione del seme, lasciando disseccare completamente le foglie sulla pianta prima di rimuoverle.








