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Narcissus – Div. 13 (specie) cyclamineus (raro)

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Il Narcissus cyclamineus. è una delle specie botaniche più affascinanti, inconfondibili e storiche dell’intero genere.  Progenitore di un’intera linea di eccezionali ibridi da giardino (Divisione 6), questo piccolo narciso nativo dei prati umidi e dei margini boschivi della Penisola Iberica nord-occidentale (Spagna e Portogallo) conquista per la sua architettura floreale unica: una corolla le cui forme ricordano nettamente quelle di un ciclamino selvatico.

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Informazioni aggiuntive

Caratteristiche Principali & Dati Tecnici

  • Famiglia: Amaryllidaceae

  • Divisione: Divisione 13 (Specie e Ibridi Botanici Selvatici / Species & Wild variants)

  • Nome scientifico: Narcissus cyclamineus DC.

  • Origine: Penisola Iberica (Spagna nord-occidentale e Portogallo)

  • Altezza a maturità: 15 – 20 cm (taglia nano-botanica, eccezionalmente proporzionata)

  • Morfologia del fiore: Fiore singolo, reclinato. Il perianzio (petali) è di colore giallo brillante e si piega totalmente all’indietro a 180°, aderendo quasi allo stelo. La paracorolla è una trombetta allungata, stretta, cilindrica e finemente crerenata all’apertura, dello stesso intenso color giallo oro.

  • Epoca di fioritura: Precoce (Fine Febbraio – Marzo)

  • Profondità di piantagione: Almeno 15 cm

  • Distanza di impianto: 8 – 10 cm (densità consigliata: 60-70 bulbi per m²)

  • Esposizione: Mezz’ombra luminosa o pieno sole primaverile

  • Resistenza al freddo: Eccellente (Zona USDA 5-9)

Descrizione Botanica e Uso Paesaggistico

La morfologia di Narcissus cyclamineus rappresenta un adattamento evolutivo perfetto per le fioriture di fine inverno. L’inclinazione del collo del fiore e la totale retroflessione dei petali permettono alla pianta di far scivolare via le piogge fredde e il vento senza subire danni meccanci. Le foglie sono erette, sottili, di un verde vivido e lucido, e accompagnano la fioritura con estrema delicatezza.

Nota di pregio ecologico: Fiorendo tra la fine di febbraio e marzo, Narcissus cyclamineus costituisce una delle prime e più preziose risorse nutrizionali per la fauna pronuba. La forma allungata e stretta della paracorolla trattiene nettare al riparo dalle intemperie. I primi pollinatori della stagione, come le regine di bombo (Bombus) e le api solitarie al risveglio, trovano in questo fiore una fonte di sostentamento vitale, atterrando stabilmente sul tubo fiorale per raccogliere polline e nettare.

Nel garden design e nelle collezioni botaniche, la grazia spontanea e la statura contenuta lo rendono ideale per:

  1. Sotto-impianto di alberi decidui e siepi: predilige angoli del giardino che rimangono freschi e leggermente umidi in primavera, scomparendo poi durante il riposo estivo.

  2. Giardini rocciosi e torbiere: si integra magnificamente tra le rocce e le muschiere, accanto ad altre geofite precoci come Galanthus (bucaneve) o Erythronium.

  3. Coltivazione in vasi e ciotole di terracotta: perfetto per essere osservato da vicino su davanzali o tavoli da giardino, dove l’incredibile angolazione dei petali può essere apprezzata nei minimi dettagli.

Note di Coltivazione

L’impianto si effettua in autunno, preferibilmente tra settembre e novembre.

  • Il terreno: A differenza di molti altri narcisi che preferiscono terreni asciutti in estate, Narcissus cyclamineus in natura cresce lungo i corsi d’acqua e nei prati torbosi. Predilige quindi un substrato umifero, acido o neutro, ricchissimo di sostanza organica e capace di trattenere una certa freschezza anche nei mesi estivi, purché privo di ristagni asfittici.

  • La piantagione: Per proteggere il piccolo bulbo dai picchi di calore estivo e favorire la naturalizzazione sul lungo periodo, i bulbi devono essere tassativamente interrati a una profondità di almeno 15 cm.

  • Naturalizzazione e Perennazione: È una specie che, se collocata nel microclima ideale (fresco e non troppo arido d’estate), si perennizza e si moltiplica lentamente per seme e per divisione dei bulbi, creando con gli anni incantevoli colonie selvatiche. Il fogliame deve sempre essere lasciato seccare e ingiallire completamente sulla pianta prima di qualsiasi pulizia.

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