Narcissus – Div. 04 (doppi) DOPPIO ROMANO 4 W-O (‘Costantinopel’)
€ 8.50 (3 pz) - € 30.60 (12 pz)
Narciso di tipo tazetta con fiori doppi bianchi e arancioni. Non sopporta forti gelate, ma fiorisce
splendidamente alla fine dell’inverno se opportunamente protetto. Soavemente profumato. Il Narciso ‘Doppio Romano’ (conosciuto nella letteratura botanica internazionale come ‘Double Roman’ o Narcissus tazetta ‘Plenus’) è un’antichissima cultivar heirloom di origine mediterranea, coltivata tradizionalmente nella Campagna Romana e nei giardini storici italiani fin dal Rinascimento. Appartiene alla Divisione 4 (Narcisi a fiore doppio) pur mantenendo il portamento plurifloro e l’intensa fragranza tipica del gruppo Tazetta. È una geofita di straordinario valore etnobotanico e paesaggistico, celebre per la sua fioritura precocissima e per la profusione di piccoli “pom-pom” profumati portati a mazzetto su ciascuno stelo.
Informazioni aggiuntive
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“Tazetta” storica (1576) doppia dolcemente profumata. Molto precoce. E’ una selezione del famoso narciso romano doppio. Talvolta si presenta con i fiori semplici, non doppi, ma mantiene il suo caratteristico dolce profumo, non tipico delle tazette più comuni.
Caratteristiche Principali & Dati Tecnici
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Famiglia: Amaryllidaceae
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Divisione: Divisione 4 (A fiore doppio / Double) – Affinità filogenetica Tazetta
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Classificazione Storica: Varietà Heirloom / Storica tradizionale (descritta già nei trattati botanici del XVII secolo)
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Altezza a maturità: 35 – 45 cm
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Morfologia del fiore: Spiccata abitudine pluriflora. Ogni stelo produce un mazzetto composto da 5 a 10 fiori doppi. Le corolle sono ricche di segmenti petaloidi disposti in modo denso e irregolare.
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Colorazione: I petali del perianzio esterno sono bianco-crema o avorio, mentre il centro sdoppiato alterna piccoli petali crema a segmenti paracorollari color giallo oro o arancio solare, creando un vivace effetto bicolore.
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Profumo: Intenso, dolce, avvolgente e pervasivo; bastano pochi steli per profumare un intero ambiente o un angolo del giardino.
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Epoca di fioritura: Precocissima (Tardo Inverno / Inizio Primavera: Febbraio – Marzo)
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Profondità di piantagione: Almeno 15 cm
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Distanza di impianto: 10 – 12 cm (densità consigliata: 45-50 bulbi per m²)
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Esposizione: Pieno sole o mezz’ombra luminosa
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Resistenza al freddo: Buona (Zona USDA 7-10), predilige i climi temperati e mediterranei.
Descrizione Botanica e Uso Paesaggistico
Il ‘Doppio Romano’ sviluppa un cespo eretto e lasso di foglie lineari, nastroiformi, di un bel verde glauco luminoso. Gli steli fiorali emergono turgidi e compressi, cavi all’interno ma sufficientemente rigidi da sostenere il peso dei mazzetti fioriti. La fioritura, stimolata dalle prime giornate tiepide di tardo inverno, anticipa quasi tutte le altre varietà di narciso, rendendolo un protagonista insostituibile del risveglio del giardino.
Nota di pregio ecologico: La fioritura estremamente precoce e l’incredibile carica aromatica del ‘Doppio Romano’ rappresentano una risorsa biologica fondamentale nei mesi di febbraio e marzo. I primi pollinatori ad abbandonare il nido – in particolare le api mellifere e le regine di bombo (Bombus) – vengono guidati dall’intenso profumo esalato dai mazzetti, trovando nei fiori doppi abbondanti riserve di polline e nettare concentrato per avviare le prime famiglie stagionali.
Nel garden design e nei progetti di recupero storico, questa varietà esprime il massimo potenziale in contesti classici e informali:
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Bordure vicine alla casa e camminamenti: piantato in gruppi da 10-15 bulbi lungo i percorsi pedonali o presso gli ingressi, dove la sua fragranza può essere intercettata ogni giorno.
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Giardini storici e Cottage Gardens: si integra perfettamente nei restauri di parchi d’epoca o nei giardini tradizionali di campagna, consociato a Violets, Helleborus e geofite precoci.
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Coltivazione in vasi e grandi conche di terracotta: superbo nei vasi da terrazzo o patio, dove i mazzetti fioriti doppi possono essere apprezzati da vicinissimo a livello degli occhi.
Note di Coltivazione
I bulbi vanno messi a dimora durante i mesi autunnali (da settembre a novembre), prima dell’arrivo del freddo intenso.
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Il terreno: Predilige suoli fertili, sciolti, leggeri o di medio impasto, ricchi di sostanza organica ma con un drenaggio perfetto. Essendo una selezione di origine mediterranea, soffre drasticamente i terreni argillosi e soggetti a ristagno idrico costante.
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La piantagione: Per assicurare la stabilità degli steli fiorali, proteggere la geofita dai gelate tardive e favorire una naturalizzazione pluriennale, i bulbi devono essere interrati a una profondità di almeno 15 cm.
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Naturalizzazione e Manutenzione: È una varietà rustica che tende a formare cespi sempre più densi anno dopo anno. Dopo la fioritura, si raccomanda di recidere gli steli sfioriti lasciando che il fogliame ingiallisca e si secchi completamente sulla pianta prima di rimuoverlo, permettendo al bulbo il totale riassorbimento delle riserve nutritive.










