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Romulea tempskyana (rara)

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NOVITA’  La Romulea tempskyana Freyn è una delle specie più scure, intense ed affascinanti del genere Romulea (famiglia Iridaceae). Originaria delle garighe rocciose, dei pascoli aridi e delle macchie aperte del Mediterraneo orientale (spontanea in Grecia, Cipro, Turchia e Medio Oriente), questa rara micro-geofita conquista gli amatori di piante botaniche pure per la drammatica saturazione cismatica dei suoi fiori. Le corolle, di un profondo color viola melanzana o porpora cupo, mostrano un elegante contrasto con la gola centrale più chiara e con le fitte venature scure che ne solcano la pagina esterna

disponibili 10 pz.
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Informazioni aggiuntive

Caratteristiche Principali & Dati Tecnici

  • Famiglia: Iridaceae

  • Genere: Romulea

  • Nome scientifico: Romulea tempskyana Freyn

  • Origine: Mediterraneo orientale (Grecia, isole dell’Egeo, Cipro, Turchia, Levante)

  • Altezza a maturità: 8 – 15 cm (taglia nano-botanica d’élite)

  • Morfologia del fiore: Fiori eretti, portati singoli o a coppie su brevi peduncoli. La corolla, formata da 6 tepali espansi, ha natura fortemente eliofila: si spalanca a stella sotto il sole diretto per poi richiudersi a calice durante le ore notturne o in presenza di nuvolosità.

  • Colorazione: Viola profondo, blu-porpora cupo o melanzana vellutato, con gola centrale bianco-crema o giallo pallido ed estese venature scure o verdastre sulla pagina esterna dei tepali.

  • Fogliame: Sottile, filiforme, canalicolato, di un verde scuro lucido, che forma un leggero cuscinetto prostrato attorno al fiore.

  • Epoca di fioritura: Precocissima (Febbraio – Marzo)

  • Profondità di piantagione: Almeno 15 cm

  • Distanza di impianto: 6 – 8 cm (densità consigliata: 70-90 cormi per m²)

  • Esposizione: Pieno sole (condizione indispensabile per la completa schiusa dei fiori)

  • Resistenza al freddo: Buona (Zona USDA 7-10), richiede un drenaggio perfetto e terreno asciutto durante la dormienza estiva.

Descrizione Botanica e Uso Paesaggistico

Morfologicamente, Romulea tempskyana rappresenta un adattamento perfetto agli ambienti montani e costieri aridi del bacino orientale del Mediterraneo. Il cromatismo viola scuro della corolla aiuta a catturare ed assorbire la radiazione solare a inizio stagione, scalda il micro-ambiente interno al fiore e protegge gli organi riproduttivi dalle basse temperature tardo-invernali. Il piccolo cormo ipogeo è cinto da tuniche rigide che ne assicurano la sopravvivenza durante le prolungate siccità estive.

Nota di pregio ecologico: La fioritura precoce e la profonda tonalità cromatica di Romulea tempskyanaagiscono come un forte richiamo visivo per la fauna pronuba nei mesi di febbraio e marzo. Non appena il sole riscalda la corolla spalancandone i tepali, i pollinatori – in particolare le prime api solitarie, le api mellifere e i sirfidi – affollano la gola chiara del fiore, trovandovi un’essenziale ed anticipata fonte di polline e liquido zuccherino.

Nel garden design e nella botanica collezionistica, questa rara specie trova collocazione ideale in:

  1. Ciotole alpine e vasi da collezione in terracotta: la soluzione d’elezione per apprezzare da vicino la profonda tonalità viola-melanzana e le finissime venature dei tepali.

  2. Giardini rocciosi e Gravel Gardens esposti a sud: piantata in piccole macchie tra rocce chiare o su sfondi di ghiaia, dove il colore scuro crea un contrasto cromatico di altissimo impatto visivo.

  3. Collezioni botaniche di geofite mediterranee: perfetta consociata ad altre specie di Romulea o Crocus botanici a fioritura tardo-invernale.

Note di Coltivazione

L’impianto dei piccoli cormi si effettua nei mesi autunnali (da settembre a novembre).

  • Il terreno: Esige un substrato leggero, poroso, sabbioso o ghiaioso, caratterizzato da un drenaggio minerale impeccabile. Soffre drammaticamente i terreni compatti e clayosi che mantengono l’umidità stagnante.

  • La piantagione: Per proteggere i cormi dai picchi di gelo invernale, mantenere la corretta freschezza ipogea durante la spinta vegetativa e simulare la profondità naturale di affondamento nelle spaccature rocciose, i cormi devono essere collocati a una profondità di almeno 15 cm.

  • Gestione della dormienza: La pianta va in riposo vegetativo completo all’inizio dell’estate. Durante questa fase il suolo deve mantenersi ben asciutto per rispecchiare le condizioni dell’estate mediterranea. Il fogliame filiforme deve essere lasciato ingiallire completamente prima di essere rimosso.

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