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Romulea rollii (rara)

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NOVITA’ La Romulea rollii Parl. è un’affascinante e delicata geofita botanica appartenente alla famiglia delle Iridaceae, originaria degli ambienti costieri, delle praterie aride e dei retrodune sabbiosi del bacino del Mediterraneo occidentale (spontanea in Italia, con presenza lungo le coste tirreniche, insulari e nel Nord Africa). Questa specie si distingue tra le consorelle del genere per l’eleganza slanciata dei suoi fiori stellati, caratterizzati da petali bianco-crema sfumati di rosa-lilla pallido e da una vivida gola giallo oro. È una rarità botanica di grande interesse fitogeografico, perfetta per collezionisti ed esteti del paesaggio mediterraneo.

disponibili 8 pz.
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Informazioni aggiuntive

Caratteristiche Principali & Dati Tecnici

  • Famiglia: Iridaceae

  • Genere: Romulea

  • Nome scientifico: Romulea rollii Parl.

  • Origine: Bacino del Mediterraneo occidentale (aree costiere e ambienti sabbiosi di Italia, Francia meridionale e Nord Africa)

  • Altezza a maturità: 10 – 15 cm (taglia nano-botanica da collezione)

  • Morfologia del fiore: Fiori eretti, portati singoli o a coppie su brevi peduncoli. La corolla, composta da 6 tepali lanceolatati ed acuminati, presenta una spiccata natura eliofila: si apre piattissima ad ampiezza di stella sotto la luce solare diretta per poi richiudersi a calice al crepuscolo.

  • Colorazione: Eterea e cangiante. Tepali internamente bianco-crema con sfumature lilla chiaro o rosa violetto, accentuati all’esterno da velature grigio-porpora; la gola centrale spicca con un vivace color giallo solare.

  • Fogliame: Filiforme, lungo, canalicolato, di un bel verde lucido, spiccando per la tendenza ad adagiarsi delicatamente sul suolo.

  • Epoca di fioritura: Precocissima (Febbraio – Marzo)

  • Profondità di piantagione: Almeno 15 cm

  • Distanza di impianto: 6 – 8 cm (densità consigliata: 70-90 cormi per m²)

  • Esposizione: Pieno sole (indispensabile per la completa apertura dei fiori)

  • Resistenza al freddo: Buona (Zona USDA 8-10), richiede un substrato sabbioso e perfettamente drenante.

Descrizione Botanica e Uso Paesaggistico

Morfologicamente, Romulea rollii esprime un adattamento impeccabile agli ambienti psammofili (sabbiosi) e costieri. I cormi ipogei sono racchiusi in tuniche rigide e lisce che li proteggono dalla disidratazione e dai venti salmastri. La flessibilità del fogliame filiforme e la taglia contenuta permettono alla pianta di resistere alle raffiche di vento tipiche delle zone litoranee senza subire danni strutturali.

Nota di pregio ecologico: La fioritura tardo-invernale di Romulea rollii offre un punto di attrattiva biologica insostituibile per l’entomofauna dei contesti mediterranei. Nelle prime giornate tiepide di febbraio e marzo, il contrasto tra la gola giallo solare e i petali lilla funge da chiaro segnale visivo. I pollinatori – tra cui spiccano le prime api solitarie, le api mellifere e i sirfidi – visitano assiduamente le corolle aperte, trovandovi polline e nettare essenziali prima della fioritura di massa della vegetazione circostante.

Nel garden design e nella botanica amatoriale, la sua delicatezza la rende un soggetto d’elezione per contesti ben definiti:

  1. Gravel Gardens e giardini a secco d’ispirazione costiera: perfetta se collocata in macchie informali su sfondi di sabbia spessa o ghiaia sottile.

  2. Ciotole alpine e vasi in terracotta da collezione: ideale per contenitori bassi da mantenere in pieno sole, consentendo di osservare da vicino la tessitura sfumata dei tepali.

  3. Giardini rocciosi esposti a sud: piantata tra roccette e perenni mediterranee nane per ricreare scorci spontanei del litorale.

Note di Coltivazione

La messa a dimora dei piccoli cormi va effettuata durante i mesi autunnali (da settembre a novembre).

  • Il terreno: Richiede un substrato molto sciolto, poroso, con un’alta percentuale di sabbia silicea o pomice, caratterizzato da un drenaggio minerale impeccabile. Odia fortemente i terreni compatti e argillosi che possono causare marciumi ipogei.

  • La piantagione: Per proteggere i cormi dalle escursioni termiche, garantire la giusta umidità profonda durante la fase di radicazione e simulare le condizioni di affondamento nelle sabbie native, i cormi devono essere interrati a una profondità di almeno 15 cm.

  • Riposo estivo: Durante i mesi estivi la pianta entra in dormienza totale. In questa fase il suolo deve mantenersi ben asciutto per rispecchiare il clima d’origine. Il fogliame secco va rimosso solo quando completamente ingiallito.

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