Nothoscordum montevidense (raro)
€ 7.90 (1 pz) - € 28.44 (4 pz)
NOVITA’ Il Nothoscordum montevidense Beauverd (sin. Ipheion montevidense) è una deliziosa e rara geofita in miniatura originaria delle praterie e dei pendii rocciosi del Sudamerica (in particolare di Uruguay, Argentina e Brasile meridionale). Strettamente affine dal punto di vista filogenetico ai generi Ipheion e Tristagma, questa specie si distingue nettamente nel panorama delle Amaryllidaceae per la statura contenuta (pochi centimetri d’altezza) e per le sue gioiose corolle a stella di un vivido color giallo solare. È un vero e proprio “gioiello da collezione”, perfetto per amatori di geofite insolite e appassionati di giardini rocciosi.
Informazioni aggiuntive
Caratteristiche Principali & Dati Tecnici
-
Famiglia: Amaryllidaceae (ex Alliaceae)
-
Genere: Nothoscordum (Affinità Ipheion / Tristagma)
-
Nome scientifico: Nothoscordum montevidense Beauverd
-
Origine: Sudamerica (Uruguay, Argentina centrale e settentrionale, Brasile meridionale)
-
Altezza a maturità: 5 – 12 cm (taglia nano-botanica da collezione)
-
Morfologia del fiore: Fiori eretti, portati singoli o in piccolissimi mazzetti terminali su brevi steli filiformi. La corolla ha una forma a stella ben aperta a 6 petali, caratterizzata sul retro da una sottile e distinta nervatura centrale di colore rosso-bruno o porpora.
-
Colorazione: Giallo oro brillante, caldo e lucido.
-
Profumo: Delicato, dolciastro, privo del marcato odore agliaceo tipico di altre specie affini.
-
Fogliame: Sottile, eretto, quasi filiforme o canalicolato, di un bel verde brillante.
-
Epoca di fioritura: Primavera precoce (Marzo – Aprile)
-
Profondità di piantagione: Almeno 15 cm
-
Distanza di impianto: 6 – 8 cm (densità consigliata: 80-100 bulbi per m²)
-
Esposizione: Pieno sole (i fiori si spalancano completamente sotto la luce solare diretta)
-
Resistenza al freddo: Buona (Zona USDA 7-10), necessita di un buon drenaggio nelle regioni con inverni rigidi e umidi.
Descrizione Botanica e Uso Paesaggistico
Morfologicamente, Nothoscordum montevidense è una pianta perfettamente strutturata per resistere alle sollecitazioni ambientali. L’altezza ridotta riduce a zero il rischio di danni da vento o pioggia, mentre la nervatura purpurea sulla pagina inferiore dei petali rinforza la struttura del fiore e ne protegge la gola quando la corolla si chiude al crepuscolo o nelle giornate nuvolose.
Nota di pregio ecologico: La fioritura precoce di Nothoscordum montevidense costituisce una risorsa preziosissima per i piccoli insetti pronubi a inizio primavera. Il colore giallo solare e la forma a stella piatta consentono un accesso immediato al centro del fiore. I pollinatori – in particolare le prime api solitarie, le piccole ape mellifere e i sirfidi – trovano nei suoi fiori una riserva di polline e nettare ad alto contenuto zuccherino nelle ore più calde e soleggiate della giornata.
Nel garden design e nella botanica amatoriale, la sua minuziosa eleganza trova collocazione ideale in:
-
Giardini rocciosi e Gravel Gardens: piantato in piccole macchie tra le fessure delle rocce o sulla ghiaia fine, dove il giallo brillante crea un contrasto cromatico nitido con la pietra.
-
Ciotole alpine e vasi da collezione: un soggetto d’elezione per contenitori in terracotta e fioriere basse, consentendo di apprezzare da vicino la tessitura dei petali e le venature esterne.
-
Prima fila di bordure nane: magnifico se consociato ad altre geofite precoci di piccola taglia come Crocusblu/viola o Scilla siberica, creando vivaci accostamenti cromatici.
Note di Coltivazione
I bulbi vanno messi a dimora durante i mesi autunnali (da settembre a novembre).
-
Il terreno: Esige un substrato sciolto, sabbioso o ghiaioso, molto permeabile e privo di ristagni idrici. Nei terreni troppo compatti o argillosi è fondamentale aggiungere sabbia silicea o pomice al momento dell’impianto.
-
La piantagione: Per garantire la stabilità termica del piccolo bulbo, proteggerlo dai picchi di gelo invernale e dai calori estivi, i bulbi devono essere collocati a una profondità di almeno 15 cm.
-
Gestione della dormienza: La pianta entra in riposo vegetativo durante l’estate. In questa fase, il terreno dovrebbe mantenersi relativamente asciutto per simulare le condizioni di dormienza del suo habitat di provenienza. Il fogliame sottile deve essere lasciato ingiallire completamente prima di essere rimosso.









