Tulipa – Gruppo 15 (specie) saracenica (raro)
€ 6.50 (1 pz) - € 23.40 (4 pz)
NOVITA’ La Tulipa saracenica Perrier & Songeon è una straordinaria ed eterea geofita da collezione, storicamente inserita tra i cosiddetti “Neo-tulipani” europei e classificata nel Gruppo 15 (Specie Botaniche). Originaria delle vallate alpine della Savoia (in particolare della zona di Saint-Jean-de-Maurienne, in Francia), questa cultivar selvatica rappresenta un’autentica reliquia botanica. Si distingue nel panorama delle liliacee per la purezza visiva dei suoi calici rosso carminio-scarlatto e per la sua spiccata attitudine alla perennizzazione in condizioni pedoclimatiche idonee.
Informazioni aggiuntive
Caratteristiche Principali & Dati Tecnici
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Famiglia: Liliaceae
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Classificazione: Gruppo 15 (Tulipani Botanici / Species Group)
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Nome scientifico: Tulipa saracenica Perrier & Songeon
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Origine: Alpi della Savoia (Francia sud-orientale)
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Altezza a maturità: 35 – 45 cm (steli slanciati ed eccezionalmente stabili)
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Morfologia del fiore: Fiore singolo a calice affusolato e geometrico. I petali, di forte consistenza cerosa, all’apertura solare svelano una nitida macula basale interna nero-violacea o bluastra, finemente bordata da una sottile linea giallo oro.
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Colorazione: Rosso scarlatto saturo, cupo ed elegante, che mantiene la sua brillantezza senza sbiadire con l’invecchiamento del fiore.
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Fogliame: Erto, glauco, con margini leggermente ondulati che accompagnano la crescita dello stelo fiorale.
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Epoca di fioritura: Tardiva (Tardo Aprile – Maggio)
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Profondità di piantagione: Almeno 15 cm
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Distanza di impianto: 10 – 12 cm (densità consigliata: 50-60 bulbi per m²)
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Esposizione: Pieno sole
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Resistenza al freddo: Eccellente (Zona USDA 4-8)
Descrizione Botanica e Uso Paesaggistico
Sotto il profilo morfo-funzionale, Tulipa saracenica unisce la grazia delle specie selvatiche a una notevole robustezza meccanica. Gli steli fiorali emergono eretti, rigidi e di buon diametro, riducendo l’effetto vela sotto le raffiche di vento tipiche della primavera avanzata. Il fogliame opaco trattiene uno strato ceroso protettivo che limita la traspirazione e protegge la lamina dai ritorni di gelo tardivo.
Nota di pregio ecologico: La fioritura tardiva di Tulipa saracenica a fine primavera offre una risorsa trofica fondamentale in un momento di intensa transizione stagionale. Nelle ore centrali della giornata, l’ampia apertura del calice espone completamente il polline e le zone nettariflue. I pollinatori pronubi – in particolare i grandi bombi (Bombus) e le api solitarie – sono attratti dall’intenso segnale visivo rosso scarlatto e frequentano assiduamente i fiori, trovandovi un nutrimento zuccherino ad alta concentrazione.
Nel garden design e nelle collezioni botaniche, la rarità e la silhouette slanciata la rendono ideale per:
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Giardini naturalistici ed etnobotanici: dove può naturalizzarsi tra le erbe perenni sparsi in macchie informali.
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Bordure di geofite tardive: perfetta se accostata a tulipani Viridiflora o ad Allium a fioritura di fine primavera per creare contrasti cromatici e geometrici netti.
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Coltivazione da collezione in vaso: superba in ampie ciotole di terracotta, che consentono di osservare da vicino la tessitura dei petali e la macula basale interna.
Note di Coltivazione
L’impianto si effettua durante i mesi autunnali (da ottobre a dicembre), prima che il suolo vada incontro a gelate profonde.
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Il terreno: Esige un substrato moderatamente fertile, sciolto, ben lavorato e con un drenaggio minerale impeccabile. I terreni argillosi o soggetti a stagnazione idrica devono essere corretti con sabbia silicea o inerte per prevenire marciumi radicali durante la dormienza.
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La piantagione: Per garantire un ancoraggio impeccabile, proteggere il bulbo dal precoce riscaldamento estivo del suolo e favorire la perennizzazione della colonia, i bulbi devono essere tassativamente collocati a una profondità di almeno 15 cm.
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Manutenzione: Al termine della fioritura, asportare prontamente il solo stelo sfiorito per evitare che la pianta disperda energie nella formazione di semi. Il fogliame deve essere lasciato ingiallire e seccare completamente sulla pianta prima di procedere al taglio, garantendo il totale riassorbimento delle sostanze di riserva nel bulbo.








