Tulipa – Gruppo 15 (specie) radii (raro)
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NOVITA’ Il Tulipano radii (Tulipa radii Grossh.) è una raffinata e rara geofita botanica originaria dei pendii rocciosi e delle praterie steppe-montane del Caucaso. Questa cultivar selvatica si distingue nel panorama delle liliacee per l’intensa saturazione cromatica del fiore e per una macula basale nitida e geometrica. È una varietà da collezione d’élite, capace di apportare la vigoria e l’eleganza sobria delle specie spontanee nei giardini rocciosi e nelle bordure naturali. E’ famosa la distesa di questi tulipani naturalizzati in Sicilia a Blufi (Palermo).
Informazioni aggiuntive
Caratteristiche Principali & Dati Tecnici
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Famiglia: Liliaceae
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Classificazione: Gruppo 15 (Tulipani Botanici / Species Group)
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Nome scientifico: Tulipa radii Grossh.
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Origine: Bacino caucasico (Azerbaigian, Armenia, Georgia e Iran settentrionale)
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Altezza a maturità: 20 – 30 cm (portamento compatto, turgido ed eretto)
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Morfologia del fiore: Fiore singolo a calice affusolato che, sotto l’azione dell’insolazione diretta, si schiude ad ampiezza di stella. Al centro della corolla risalta una macula basale scura (nero-bluastra o viola profondo) bordata da un nitido filo giallo oro.
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Colorazione: Rosso scarlatto saturo e brillante, con riflessi satinati sulla superficie dei petali.
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Fogliame: Ampio, da lanceolato a lineare, di un profondo verde-glauco con margini delicatamente ondulati che incorniciano lo stelo.
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Epoca di fioritura: Precoce (Marzo – Inizio Aprile)
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Profondità di piantagione: Almeno 15 cm
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Distanza di impianto: 8 – 10 cm (densità consigliata: 65-75 bulbi per m²)
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Esposizione: Pieno sole
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Resistenza al freddo: Eccellente (Zona USDA 4-8)
Descrizione Botanica e Uso Paesaggistico
La morfologia di Tulipa radii esprime l’adattamento delle specie caucasiche alle condizioni climatiche continentali. Lo stelo fiorale è breve, fibroso e turgido, conformazione che annulla il rischio di allettamento dovuto ai venti primaverili o alle piogge improvvise. Il fogliame opaco trattiene un sottile strato ceroso che limita la traspirazione e protegge la lamina dai ritorni di gelo tardivo.
Nota di pregio ecologico: La schiusa a stella delle corolle sotto il sole diurno mette completamente a nudo le antere cariche di polline e la base nettarifere. Nelle prime settimane di primavera, questo tulipano diventa un punto d’attrazione di primaria importanza per i pollinatori al risveglio, in particolare api solitarie e regine di bombo (Bombus), che trovano nel rosso brillante un segnale visivo immediato e una fonte di sostentamento zuccherino ad alta concentrazione.
Nel garden design e nella botanica amatoriale, la statura contenuta e l’impatto cromatico la rendono ideale per:
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Giardini rocciosi e Gravel Gardens: piantato a macchie dense tra le pietre o nella ghiaia, dove simula perfettamente l’habitat montano originario.
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Bordure di geofite nane: superbo se abbinato a Scilla siberica, Crocus o Muscari per creare contrasti cromatici netti tra il rosso fiammante e i toni del blu o del viola.
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Coltivazione in contenitori di terracotta: perfetto in ciotole alpine per apprezzare da vicino la tessitura dei petali e la macula interna.
Note di Coltivazione
L’impianto si effettua durante i mesi autunnali (da ottobre a dicembre), prima dell’arrivo delle gelate permanenti.
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Il terreno: Esige un substrato moderatamente fertile, ben lavorato, leggero e con un drenaggio minerale perfetto (con apporto di sabbia silicea o pomice). Soffre drasticamente i terreni argillosi e asfittici, che possono provocare marciumi ipogei durante il riposo estivo.
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La piantagione: Per assicurare la massima stabilità termica e proteggere il bulbo dal surriscaldamento estivo del suolo, è indispensabile interrare la geofita a una profondità di almeno 15 cm.
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Gestione della dormienza: Come per la maggior parte dei tulipani botanici caucasici, il bulbo beneficia di un riposo estivo caldo e asciutto. Al termine della fioritura, asportare il solo stelo sfiorito e lasciar ingiallire completamente le foglie prima di rimuoverle, consentendo il completo riassorbimento delle sostanze di riserva.








