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Ixia paniculata ‘Eos’ ®

 5.90 (20 pz) -  21.24 (80 pz)

L’Ixia paniculata ‘Eos’ (nota storicamente anche come Tritonia paniculata) è una straordinaria e insolita introduzione botanica originaria della Regione del Capo, in Sudafrica. Questa selezione prende il nome non a caso dalla dea dell’aurora: i suoi fiori catturano le sfumature più delicate e calde del sorgere del sole. A differenza delle cultivar più comuni di Ixia maculata, la paniculata si distingue per portamento, lunghezza del tubo corollino e una straordinaria eleganza strutturale data dagli steli ramificati.

disponibili 200 pz.
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Informazioni aggiuntive

  • Famiglia: Iridaceae

  • Altezza a maturità: 50 – 70 cm

  • Colorazione: Toni pastello caldi, dall’albicocca pallido al rosa salmone, con sfumature crema e fauce leggermente più scura.

  • Morfologia del fiore: Fiori tubulari allungati ed eretti, disposti in dense spighe su steli sottili ma flessuosi e ramificati (da cui l’epiteto specifico paniculata).

  • Epoca di fioritura: Tarda primavera – Inizio estate (Maggio – Giugno)

  • Profondità di piantagione: 8 cm

  • Distanza di impianto: 10 cm

  • Esposizione: Pieno sole, calore radiante.

  • Resistenza al freddo: Moderata (Zona USDA 8-10). Tollera brevi gelate leggere; nelle regioni settentrionali richiede pacciamatura invernale o coltivazione in contenitore protetto.

Descrizione Botanica e Uso Paesaggistico

Il punto di forza di ‘Eos’ risiede nella sua silhouette aerea e contemporanea. Dal cormo sotterraneo si sviluppa un ventaglio di foglie lineari, nandriformi, dal quale si ergono steli eccezionalmente lunghi che ondeggiano elegantemente alla minima brezza senza spezzarsi. La fioritura tardo-primaverile si protrae per diverse settimane, con i boccioli tubulari che si aprono progressivamente dal basso verso l’alto.

Nota di pregio ecologico: La struttura allungata del perianzio è un chiaro adattamento evolutivo per gli insetti pollinatori dotati di apparato boccale lungo. Nel giardino, le spighe di ‘Eos’ diventano una meta ambita per diverse specie di api solitarie, bombi e farfalle, arricchendo la biodiversità della bordura proprio nel momento di transizione verso l’estate.

Nel paesaggismo e nel design floreale, questa varietà è una vera gemma. È ideale per:

  1. Gravel Gardens e giardini mediterranei: dove il calore accumulato dai sassi esalta la fioritura e garantisce l’ambiente asciutto ideale durante il riposo estivo.

  2. Bordure di stile “matrix”: piantata in gruppi densi per far emergere i suoi steli aranciati tra il fogliame argenteo di Stachys, Artemisia o tra le trame leggere di graminacee come Sporobolus o Stipa tenuissima.

  3. Fiore da taglio: la persistenza in vaso dei suoi steli ramificati è eccezionale, molto ricercata dai flower designer per dare slancio e linee grafiche alle composizioni.

Note di Coltivazione

I cormi vanno messi a dimora in autunno, indicativamente tra ottobre e dicembre.

  • Il terreno: Deve essere poroso, leggero e con un drenaggio impeccabile. I suoli sabbiosi o ciottolosi sono ideali. Evitare tassativamente i terreni pesanti che trattengono l’umidità invernale, letale per l’integrità del cormo.

  • La piantagione: Interrare i cormi a circa 8 cm di profondità, con l’apice rivolto verso l’alto.

  • Ciclo post-fioritura: Dopo che l’ultimo fiore è appassito, la pianta avvia il suo riposo vegetativo. È fondamentale sospendere le bagnature e lasciare che il fogliame si dissecchi completamente sul terreno. Nelle zone a clima rigido, i cormi possono essere scalzati in autunno e conservati in un luogo fresco e asciutto, per poi essere ripiantati la primavera successiva.

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