Narcissus – Div. 13 (specie) tazetta ‘Italicus’ 13 W-Y
€ 8.50 (3 pz) - € 30.60 (12 pz)
Il Narcissus tazetta ‘Italicus’ (tassonomicamente noto anche come Narcissus × italicus Ker Gawl.) è un’affascinante ed eterea geofita della flora spontanea mediterranea e italiana. Classificato nella Divisione 13 (Specie e Ibridi Botanici Selvatici) per le sue origini spontanee (frutto di un antico incrocio naturale tra N. tazetta e N. papyraceus o N. dubius), questo narciso rappresenta un simbolo del paesaggio rurale tradizionale. È celebre per la sua straordinaria grazia: steli slanciati che portano generosi mazzetti di fiori declinati, caratterizzati da petali color giallo primula o crema e da un’intensa fragranza avvolgente.
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Informazioni aggiuntive
| Famiglia | |
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| Origine | |
| Altezza | |
| Esposizione | |
| Fioritura |
Caratteristiche Principali & Dati Tecnici
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Famiglia: Amaryllidaceae
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Divisione: Divisione 13 (Specie e Ibridi Botanici Selvatici / Species & Wild variants) – Affinità Tazetta
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Nome scientifico: Narcissus × italicus Ker Gawl. (Syn. Narcissus tazetta subsp. italicus)
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Origine: Bacino del Mediterraneo centrale e occidentale (spontaneo in Italia, Francia meridionale e Spagna)
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Altezza a maturità: 30 – 45 cm
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Morfologia del fiore: Marcatamente plurifloro. Ciascun fusto produce un ricco mazzetto composto da 6 a 12 fiori. Il perianzio presenta petali leggermente ondulati o ritorti di forma lanceolata; la paracorolla è una coppa corta, cupoliforme e finemente crenulata.
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Colorazione: Delicata ed elegante. I petali esterni si aprono di un tenue giallo primula o crema pallido che sfuma verso il bianco avorio con la maturazione. La tazzina centrale mantiene un vivido color giallo zolfo o giallo limone.
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Profumo: Intenso, penetrante, dolcissimo e speziato, tipico delle stirpi Tazetta.
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Epoca di fioritura: Precocissima (Tardo Inverno / Inizio Primavera: Febbraio – Marzo)
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Profondità di piantagione: Almeno 15 cm
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Distanza di impianto: 10 – 12 cm (densità consigliata: 45-55 bulbi per m²)
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Esposizione: Pieno sole o mezz’ombra luminosa
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Resistenza al freddo: Eccellente per i climi mediterranei (Zona USDA 7-10)
Descrizione Botanica e Uso Paesaggistico
Il Narcissus tazetta ‘Italicus’ sviluppa un denso cespo di foglie lineari, nastriformi, di un profondo verde-glauco opaco. Gli steli fiorali emergono robusti e leggermente compressi, capaci di sostenere senza sbilanciarsi il peso delle infiorescenze multiple. Trattandosi di una selezione spontanea perfettamente adattata ai ritmi climatici nostrani, la pianta risponde con immediatezza al primo tepore di fine inverno, fiorendo spesso prima delle cultivar commerciali moderne.
Nota di pregio ecologico: La fioritura precocissima e l’elevata emissione di nettare rendono il Narcissus tazetta ‘Italicus’ un’oasi di sostentamento biologico insostituibile nel tardo inverno. I mazzetti pluriflori attraggono massicciamente i pollinatori che rompono il letargo nelle prime giornate soleggiate di febbraio e marzo. Le api mellifere e le regine di bombo (Bombus) trovano nei suoi fiori a coppa aperta una fonte di polline e sostanze zuccherine di facile accesso per ricostituire le scorte della colonia.
Nel garden design e nei progetti di restauro paesaggistico, questa varietà esprime il massimo valore in contesti naturali e informali:
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Naturalizzazione in frutteti e uliveti: piantato in ampie macchie informali ai piedi degli alberi, dove si moltiplica spontaneamente anno dopo anno senza richiedere cure.
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Giardini a secco e macchia mediterranea (Dry Gardens): ideale consociato a perenni mediterranee (come Euphorbia, Rosmarinus o Lavandula), sfruttando la dormienza estiva per superare la siccità.
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Bordure di camminamenti e cortili: perfetto per essere collocato vicino a zone di passaggio, dove la persistente fragranza primaverile può essere goduta ad ogni passaggio.
Note di Coltivazione
L’impianto dei bulbi si effettua durante i mesi autunnali (da settembre a novembre).
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Il terreno: Richiede un substrato di medio impasto, sciolto, ben lavorato e con un drenaggio minerale impeccabile. Pur tollerando i suoli calcarei e argillosi meglio di altri narcisi, soffre i ristagni idrici prolungati durante il riposo estivo.
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La piantagione: Per garantire un ancoraggio radicale profondo, proteggere la geofita da gelate improvvise e favorire la spontanea perennizzazione nel tempo, i bulbi devono essere tassativamente interrati a una profondità di almeno 15 cm.
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Manutenzione: Al termine della fioritura, asportare unicamente le capsule dei semi se si desidera evitare l’autosemina. Il fogliame deve essere tassativamente lasciato ingiallire e seccare sulla pianta prima di rimuoverlo, per consentire al bulbo di riassorbire le sostanze nutritive essenziali per la fioritura dell’anno successivo.













