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Scilla siberica

 4,90 (30 pz) -  16,66 (120 pz)

Fiori in infiorescenze rade, blu chiaro a blu intenso, penduli.

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Famiglia

Origine

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Esposizione

Fioritura

Il nome di questa scilla è dovuto ad un’interpretazione errata della sua provenienza. Infatti la specie è originaria del Caucaso e del Medio Oriente, da dove è stata introdotta nei giardini europei nel 1796. Grazie alla notevole rusticità ha subito avuto successo nelle zone con inverni molto freddi dell’Europa centrale, mentre non sopporta estati secche ed eccessivamente calde. Gli steli fiorali possono raggiungere fino a 20 cm e portano infiorescenze rade di fiori blu brillante, frequentemente asimmetriche, cioè con i fiori orientati da una parte. I singoli fiori sono leggermente penduli e possono avere un diametro assai largo, anche oltre 2 cm. Nelle condizioni climatiche italiane la fioritura avviene all’inizio della primavera. Solo in giardini situati in montagna o in zone particolarmente fredde i fiori si schiudono a metà primavera come succede nel loro habitat nelle zone di origine.
I bulbi sono ricoperti di catafilli scuri, generalmente di colore viola, e vanno messi a dimora all’inizio dell’autunno in un suolo permeabile alla profondità corrispondente al doppio della loro altezza. Essi possono essere interrati assai vicini uno all’altro. Generalmente si preferisce creare delle macchie circolari con molti bulbi secondo la regola "uno sì, uno no", ma anche gruppetti di 8 – 12 bulbi in mezzo ad altre bulbose, p.es. bucaneve, crochi, narcisi ciclaminei di bassa statura o Eranthis, possono contribuire efficacemente a creare degli interessanti insiemi a fioritura precoce. Il numero di steli per bulbo dipende dalla dimensione del bulbo e pertanto è opportuno scegliere al momento dell’acquisto bulbi della dimensione più grande possibile. La conservazione dei bulbi fuori terra non è tra le più facili. Si consiglia di non tardare a metterli a dimora dopo l’acquisto. Il bulbo interrato comincia presto a produrre sostanze protettive ed evita da solo perdite per marciume basale o attacchi fungini. La Scilla siberica può essere piantata in zone fresche, anche sotto cespugli. Nel caso il terreno non si essicchi eccessivamente durante l’estate, i bulbi possono essere lasciati indisturbati per molti anni. Dove l’estate è torrida conviene dissotterrarli a termine del ciclo vegetativo e conservarli al buio ed a temperature moderate immersi in trucioli secchi o in vermiculite.