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Ixiolirion tataricum

 4,08 (25 pz) -  13,88 (100 pz)

Infiorescenze composte da fiori relativamente grandi a stella di colore blu violaceo.
Bellissimi bulbi lucidi.

disponibile

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Esposizione

Fioritura

Questa specie asiatica è purtroppo poco conosciuta e ancora meno usata dai giardinieri italiani. Le sue potenzialità sono molte ed il basso prezzo dei bulbi permette di trattarla eventualmente anche come una pianta annuale.
La pianta è nota anche come Ixiolirion pallasii i I. montanum.
Il suo problema maggiore nelle condizioni mediterranee ed europee in generale è dato dal fatto che richiede che l’acqua sia liberamente accessibile nel suolo solo durante la primavera. Nelle terre di origine i bulbi si trovano durante l’inverno nel suolo in cui l’acqua non circola a causa della temperatura molto bassa oppure perché immediatamente trattenuta dall’ambiente siccitoso. Quando invece avviene il disgelo primaverile o si verificano sporadiche piogge nelle condizioni semidesertiche, le piante dell’Ixiolirion producono le loro poche foglie lineari e persistenti e lo stelo fiorale relativamente lungo, fino a 35-40 cm, che porta bellissimi fiori blu, viola o bianchi secondo la sottospecie di appartenenza. L’infiorescenza è un’ombrella rada composta da 10-15 fiori assai grandi, larghi fino a 2,5 cm, con tepali separati ma disposti a forma di un imbuto con le punte ricurve. Il colore è generalmente blu o viola-porpora con la costola mediana dei tepali più scura. Fiori chiari, fino a bianchi, sono presenti nella sottospecie lederbouri, da alcuni botanici considerata una specie. I bulbi hanno una forma ovoidale, simile a piccole ghiande, con la superficie marrone scuro ed una delle estremità lanuginosa. Vanno piantati in una posizione in pieno sole alla profondità di ca. 10 cm in un suolo comune, anche povero, possibilmente tenuto secco d’inverno. La conservazione dei bulbi è facile ed è possibile procedere alla messa a dimora durante l’autunno ed anche a fine inverno. I bulbi devono essere distanziati tra di loro secondo la regola "uno sì, due no". Nel caso ci sia umidità disponibile in autunno, frequentemente si verifica una certa crescita delle foglie prima dell’inverno. Queste foglie non dovrebbero subire eventi di gelo intenso senza essere coperte di neve. In primavera l’apporto di acqua deve essere abbondante. Generalmente non è necessario intervenire con concimazioni, ma due somministrazioni di un fertilizzante liquido per piante fiorite, diluito ad un terzo della concentrazione consigliata sulla confezione, può contribuire favorevolmente allo sviluppo ed al portamento delle piante. La fioritura avviene nella seconda metà della primavera ed è di lunga durata. I bulbi maturano durante l’estate senza alcuna necessità di annaffiamento. Nel caso non si possa evitare un’eccessiva umidità del suolo durante l’autunno e l’inverno, conviene dissotterrare i bulbi a fine estate e ripiantarli all’inizio della primavera. Visto il basso prezzo dei bulbi, pochi giardinieri si decidono ad eseguire questa operazione e generalmente tentano di coprire in tardo autunno la zona dedicata all’Ixiolirion con un materiale impermeabile.